A cura dello Studio CMCA Consulenti Associati

Il 2.11.2026 scade il termine per la presentazione del modello REDDITI PF 2026, relativo al periodo d’imposta 2026 (il 31 ottobre, termine di presentazione a regime, quest’anno cade di sabato).
Il modello REDDITI PF 2026 può essere presentato avvalendosi della dichiarazione precompilata messa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate; in alternativa, il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie.
Ecco i punti salienti della circolare:
- Scadenza principale: il modello REDDITI PF 2026 va presentato entro il 2 novembre 2026.
- Modalità di invio: la trasmissione può essere effettuata online dal contribuente, tramite un intermediario abilitato oppure, nei casi ammessi, in forma cartacea; il termine per il cartaceo era il 30 giugno 2026.
- Dichiarazione precompilata: è possibile utilizzare quella resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate oppure compilare e inviare la dichiarazione con modalità ordinarie.
- Persona di fiducia: il contribuente può autorizzare una sola persona ad accedere alla propria precompilata; ciascuna persona può essere delegata da non più di tre contribuenti.
- Se si usa un intermediario: deve rilasciare l’impegno alla trasmissione, la copia della dichiarazione firmata e la ricevuta telematica di avvenuta presentazione.
- Documenti da conservare: il contribuente deve mantenere dichiarazione, ricevuta e documenti dell’intermediario fino alla scadenza dei termini di accertamento fiscale.
- Conservazione digitale: se si vuole tenere la dichiarazione solo in formato elettronico, occorrono garanzie di integrità e immodificabilità, ad esempio tramite firma digitale o firma elettronica qualificata/avanzata.
- Altri adempimenti entro il 2 novembre: invio di dichiarazioni correttive e integrative, eventuale quadro VO, remissione in bonis, registro dei beni ammortizzabili e alcune annotazioni IVA per la contabilità semplificata.
Scarica la circolare completa per avere maggiori dettagli.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti, non esitare a contattarci.
A cura dello Studio CMCA
